Lezioni di erboristeria

Edito da Harpo, scritto da Luisa Romandini.

Harpo - cover ERBORISTERIAPasseggiando in campagna avete sicuramente visto milioni di volte tante piante officinali, senza saperlo o, meglio, senza conoscere le loro azioni curative.
Mentre ci godiamo la bellezza delle loro forme, ci spogliamo dello stress immersi nel loro verde, ci rallegriamo dei colori dei loro fiori, intanto loro, le piante, ci stanno già offrendo dei doni; passando accanto ad un albero di Tiglio ci arriva all’olfatto il profumo dolce (rilassante!) dei suoi fiori, calpestando la Mentuccia facciamo evaporare il suo olio essenziale (stimolante!) e l’aria profuma di fresco, in montagna in un boschetto di Abeti ci sentiamo meno stanchi e infreddoliti perché stiamo respirando l’aroma (balsamico!) delle loro resine, ma anche dopo un bagno al mare ci sentiamo più in forma perché le alghe ci hanno elargito iodio e sali minerali (tonificanti!).

Fare la conoscenza ‘personale’ delle singole piante officinali è come approfondire una vecchia amicizia. Il sapere che possono, con i loro principi attivi, curare il nostro corpo sarà lo spunto per intraprendere questo piacevole studio. Quali sono gli elementi che le compongono, con quali dinamiche interagiscono con i nostri organi, quale metamorfosi chimica si sviluppa tramite la loro assunzione, la farmacognosia, la botanica, le più efficaci preparazioni galeniche, ma anche il comportamento della pianta stessa rispetto all’ambiente che le circonda (Gemmoterapia) e addirittura l’osservazione della loro ‘psiche’ (Fiori di Bach) sono tutte informazioni necessarie per un loro impiego prezioso e benefico.

Sapere tutto di una pianta è come leggere il bugiardino di un farmaco. «L’origine della conoscenza ed impiego delle erbe officinali si perde nella notte dei tempi. Col progredire della civiltà l’uomo, o più probabilmente la donna, che si prendeva cura dei figli e della famiglia, ha imparato a distinguere le erbe benefiche da quelle malefiche». «…Con l’avanzare della medicina scientifica molte conoscenze tramandate da una generazione all’altra si vanno perdendo» (Margherita Hack).

Il mio libro scaturisce da un’esperienza trentennale di studio e pratica erboristica, e insegnando, inoltre, questa materia già da svariati anni ho sentito l’esigenza di dare un ordine didattico a tutti gli argomenti di cui si compone. La suddivisione in ‘Lezioni’ serve a rendere più fruibile l’approccio, meno dispersivo. Trovare nello stesso capitolo una Famiglia botanica, il principio attivo che la contraddistingue, la più idonea preparazione galenica di questo principio attivo e, infine, le piante più rappresentative della Famiglia, dovrebbe fornire al lettore un metodo facilitato di ricerca, senza perdersi in un freddo ordine alfabetico di nozioni.

Consentitemi di condividere con voi la mia passione.

(dall’introduzione di Luisa Romandini al testo)

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