Feminism. Memoria e visioni. Il ’68

21 luglio

Nel cammino verso la sua seconda edizione la Fiera dell’editoria delle donne sceglie una tappa di marcia in tre movimenti dedicata al ’68. A partire da testi che editori in Fiera hanno pubblicato nel loro catalogo , autrici ed editori dialogheranno su fatti ed idee mossi da un evento che ha segnato la contemporaneità. Se leggere è un’azione, a cinquant’anni dal suo accadere scoprire e riflettere sul ’68 visto dalle donne si rivela un gesto di forte attualità.

 

Primo appuntamento sabato 21 luglio 2018, alle ore 21:00

COME ERAVAMO. LE STORIE

In scena i volumi:
Una rivoluzione positiva, conversazioni con Elena Marinucci, Anna Isastia. Edizioni di Storia e letteratura
Di generazione in generazione. Le italiane dall’Unità ad oggi, a cura di Maria Teresa Mori, Alessandra Pescarolo, Anna Scattigno, Simonetta Soldani. Viella editrice

La ragazza che ero la riconosco. Schegge di autobiografie femministe, a cura di Silvia Neonato. iacobelli editore
Gli anni forti,  Paola Martini. Manni editori
Gli anni, Annie Ernaux. L’orma editore

Partecipano:

Elena Marinucci, Anna Isastia, Paola Martini, Lorenzo Flabbi, Rosanna De Longis, Marta Baiardi
Coordina l’incontro Anna Maria Crispino

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La letteratura come politica. Il colonialismo italiano raccontato dalle donne

Coordina il terzo Focus della Fiera Igiaba Scego. Intervengono Francesca Melandri, Isabella Peretti Sabrina Varani.

Precede gli interventi la proiezione del film – documentario Pagine nascoste (2017), di Sabrina Varani.

Igiaba Scego è una giornalista e scrittrice di origine somala. Dopo la laurea in Letterature straniere presso La Sapienza di Roma, ha svolto un dottorato di ricerca in Pedagogia all’Università di Roma Tre e si occupa di scrittura, giornalismo e di ricerca incentrata sul dialogo tra culture e la dimensione della transculturalità e della migrazione. Collabora con molte riviste che si occupano di migrazioni e di culture e letterature africane tra cui «Latinoamerica», «Carta», «El Ghibli», «Migra» e con alcuni quotidiani come «la Repubblica», «il manifesto», «L’Unità» e «Internazionale». Le sue opere sono piene di riferimenti autobiografici e si caratterizzano per il precario equilibrio tra le due realtà culturali d’appartenenza, quella d’origine (somala) e quella vissuta nella quotidianità (italiana), restituendo abilmente la doppiezza della dimensione sincretica in cui l’autrice è cresciuta.

41Jq9KB++3L._AC_US218_.jpgFrancesca Melandri è scrittrice, sceneggiatrice e documentarista. Ha iniziato giovanissima una lunga carriera di sceneggiatrice, firmando le sceneggiature, tra l’altro, di Zoo di Cristina Comencini(1988), Chiara e gli altri 1 e 2 (1989/90), Fantaghirò di Lamberto Bava (1991), Cristallo di Rocca di Maurizio Zaccaro (1998), Nati ieri di Genovese e Miniero (2006), molti episodi della serie Don Matteo (2001/2009). Ha diretto i documentari Nel paese delle case di Lana (1993) e Vera (2010). Ha esordito nella narrativa nel 2010 con Eva dorme (Arnoldo Mondadori Editore), un romanzo che ripercorre gli anni del terrorismo sudtirolese. Nel 2012 ha pubblicato il suo secondo romanzo, Più alto del mare (Rizzoli). Nel 2017, il terzo volume, Sangue giusto (Rizzoli), al quale si è ispirata Sabrina Varani per il film – documentario Pagine nascoste.

Isabella Peretti è una femminista e attivista antirazzista. Ha collaborato con le riviste Democrazia e diritto e Reti, ha coordinato progetti europei quali Polite, Kites’web, Migranti e native; è curatrice e coautrice dei volumi Indisciplinate. Percorsi femminili tra letteratura, scienza e storia (Guccione, 2002), Welcome. Migrants and Natives Network (Aracne, 2006). Autrice di articoli e saggi, tra i quali Sulla cittadinanza delle donne, in Vivencia (Rosenberg & Sellier, 2003). Cura inoltre la collana Sessismoerazzismo di Ediesse. 

imagesSabrina Varani è una delle più importanti direttrici della fotografia in Italia, e documentarista. Lavora nel cinema dal 1985, dal ‘94 al ‘98 vive e lavora in Francia, collaborando con molti registi francesi e africani. Tornata in Italia si dedica parallelamente al suo lavoro, sia nel cinema di finzione che nel documentario, e a propri progetti. Tra le principali collaborazioni come direttrice della fotografia nell’ambito del documentario italiano si ricorda Agostino Ferrente ne L’Orchestra di piazza Vittorio, Alina Marazzi in Per sempre, Noi non siamo come James Bond di Mario Balsamo, Anija di Roland Sejko, terramatta e Con il fiato sospeso di Costanza Quatriglio  e  della stessa autrice di prossima uscita  il lungometraggio Sembra mio figlio. Tra i suoi principali lavori come regista “Negri de Roma” (2002), e “Riding for Jesus” (2011). Nel 2017 ha diretto Pagine nascoste

Focus venerdì 9 marzo ore 18.00, Sala Tosi.

Feminist Wars. Potenza e vulnerabilità

La redazione di Leggendaria, con Anna Maria Crispino, Silvia Neonato, Angela Vitaliano e Zuzanna Krasnopolska presenta: Feminist Wars: potenza e vulnerabilità, n.128 della rivista sullo stato dell’arte dei femminismi: battaglie, successi, conflitti dal ’68 al #metoo.

Anna Maria Crispino è una giornalista professionista e consulente editoriale della Iacobellieditore di Roma. Nel 1986 ha fondato la rivista culturale Leggendaria. Libri, Letture, Linguaggi, di cui è tuttora direttora ed editrice.

Silvia Neonato giornalista genovese, è la presidente della SIL. Ha debuttato sul “Manifesto” e ora dirige il magazine “Blue Liguria” ed è nella redazione di “Leggendaria”. Ha lavorato a Roma a al giornale dell’Udi “Noi donne”, a Rai Due (nella trasmissione tv “Si dice donna”) e Radio Tre (a “ora D”), per poi tornare a Genova, al Secolo XIX, dove ha anche diretto le pagine della cultura. Ha partecipato con suoi scritti a diversi libri colletanei.

Angela Vitaliano è nata a Salerno, ma ha vissuto gli anni “importanti” a Napoli, dove si sono laureata all’Istituto Universitario Orientale. La sua vita e’ stata divisa, a fasi alterne, fra lo scrivere, gli uffici stampa e le pubbliche relazioni. In televisione ha lavorato in Rai; per i giornali si è occupata per lo più di Cultura e Spettacolo. Tre anni fa, “l’animo ribelle” si e’ risvegliato e si è trasferita a New York per ricominciare un’altra vita ancora.  Per il Mattino ha raccontato la campagna elettorale di Barack Obama. Da settembre 2009 collaboro con Il Fatto Quotidiano.

Zuzanna Krasnopolska ha conseguito il dottorato e insegna presso l’Università di Varsavia, legge,  scrive, traduce, pubblica (in polacco, inglese, francese e italiano). Le interessano le letterature comparate, l’800 europeo e la letteratura femminile. Ha pubblicato “Literary Readings of Emma Bovary and Teresa Uzeda: Two Cases of Literary Bulimia” nel volume The Risorgimento of Federico De Roberto (a cura di Julie Dashwood e Margherita Ganeri, Peter Lang, 2009), “Lectures d’Emma Bovary et Teresa Uzeda: deux cas de boulimie littéraire” (sul sito del Centre de Flaubert de Rouen), “Emme a Parigi” (“Filologia antica e moderna”, 2011) e altri articoli in varie riviste polacche.

Presentazione domenica 11 marzo ore 11.30, Sala Tosi.

L’ecofemminismo in Italia

Il Poligrafo presenta L’ecofemminismo in Italia. Le radici una rivoluzione necessaria, a cura di Franca Marcomin Laura Cima. 

Intervengono Franca Marcomin, Laura Cima, Luana Zanella Grazia Francescato

Franca Marcomin è una femminista, ostetrica da trentasei anni, durante i quali ha assistito molte donne nei parti in casa, ha avuto incarichi amministrativi come eletta nei Verdi, ha militato in molte associazioni di donne e si è occupata di tematiche della cura. È stata presidente della Consulta delle donne del Comune di Venezia dal 2004 al 2010. Attualmente fa parte dell’associazione nazionale “Preziose”, che sostiene il progetto di Annarosa Buttarelli della Scuola di Alta formazione per donne di governo.

Laura Cima femminista ed ecologista, ha partecipato al movimento antinucleare ed è stata eletta deputata verde nel 1987, diventando poi, primo caso in Italia, presidente di un direttivo di sole donne. Viene riconfermata alla Camera con i Verdi nel 2001 ed è vicesindaca di Moncalieri nel 1993. Ha fatto parte della Commissione per la parità della Presidenza del Consiglio ed è stata consigliera di parità per la Provincia di Torino. Oggi è presidente di “Primalepersone”. Per Il Poligrafo ha curato con Franca Marcomin L’ecofemminismo in Italia. Le radici di una rivoluzione necessaria (2017).

Luana Zanella è stata assessore alla Cultura del Comune di Venezia, oggi presiede l’Accademia di belle Arti della città. Per molti anni ha fatto politica nelle amministrazioni locali e in parlamento con il gruppo dei Verdi, di cui è stata portavoce nazionale. Ora è nell’esecutivo nazionale e delegata all’European green party. Docente di diritto, la sua attività ha sempre avuto al centro i temi legati alle donne e all’ambientalismo.

Grazia Francescato è una politica e attivista italiana, portavoce, per la seconda volta, dei Verdi dal 2008 al 2009. È stata deputata, leader del WWF Italia e presidente dei Verdi dal 1999 al 2001. Da sempre sostenitrice di un’idea di sinistra che integri valori sociali e laici con valori ecologici e ambientali, nel 2009 partecipa ed entra poi a far parte di SEL. Appassionata di letteratura, cinema e teatro, parla e scrive correntemente inglese, francese e spagnolo. È giornalista professionista dal 14 dicembre 1977.

Presentazione domenica 11 marzo ore 11.00, Sala UDI.

L’ ecofemminismo in Italia. Le radici di una rivoluzione necessaria

Edito da Il Poligrafo, a cura di Franca Marcomin Laura Cima.

9788893870054_0_0_0_75Voci di donne del grande arcipelago verde, tante, espressioni di movimento, rappresentanti nel parlamento, esponenti del governo, tutte impegnate nella salvaguardia dei territori, della comunità, della biosfera, della salute. Un percorso politico che inizia nel 1985 con la costruzione delle prime Liste Verdi e si intreccia con quello antinucleare e pacifista; dove si forma la resistenza – nonviolenta, ma implacabile – all’etnocentrismo, al patriarcato, al capitalismo cieco e alla scienza opportunista, creando nuove pratiche politiche, stili di vita originali e una cultura forte in grado di reggere l’impatto con la globalizzazione e con la crisi: la cultura ecofemminista, sinergia originale di una battaglia per la difesa dei valori e dei diritti delle donne, della Natura e della vita. Questo volume collettivo custodisce e tramanda l’impegno di tutte quelle donne che, sostenendo l’importanza di una prospettiva femminile nella politica come nella quotidianità, hanno portato avanti battaglie e stimolato riflessioni che ancora oggi si si pongono come un’alternativa, verde e rosa, all’inquinamento reale e ideologico che sta minacciando la nostra Madre Terra.