La letteratura come politica. Il colonialismo italiano raccontato dalle donne

Coordina il terzo Focus della Fiera Igiaba Scego. Intervengono Francesca Melandri, Isabella Peretti Sabrina Varani.

Precede gli interventi la proiezione del film – documentario Pagine nascoste (2017), di Sabrina Varani.

Igiaba Scego è una giornalista e scrittrice di origine somala. Dopo la laurea in Letterature straniere presso La Sapienza di Roma, ha svolto un dottorato di ricerca in Pedagogia all’Università di Roma Tre e si occupa di scrittura, giornalismo e di ricerca incentrata sul dialogo tra culture e la dimensione della transculturalità e della migrazione. Collabora con molte riviste che si occupano di migrazioni e di culture e letterature africane tra cui «Latinoamerica», «Carta», «El Ghibli», «Migra» e con alcuni quotidiani come «la Repubblica», «il manifesto», «L’Unità» e «Internazionale». Le sue opere sono piene di riferimenti autobiografici e si caratterizzano per il precario equilibrio tra le due realtà culturali d’appartenenza, quella d’origine (somala) e quella vissuta nella quotidianità (italiana), restituendo abilmente la doppiezza della dimensione sincretica in cui l’autrice è cresciuta.

41Jq9KB++3L._AC_US218_.jpgFrancesca Melandri è scrittrice, sceneggiatrice e documentarista. Ha iniziato giovanissima una lunga carriera di sceneggiatrice, firmando le sceneggiature, tra l’altro, di Zoo di Cristina Comencini(1988), Chiara e gli altri 1 e 2 (1989/90), Fantaghirò di Lamberto Bava (1991), Cristallo di Rocca di Maurizio Zaccaro (1998), Nati ieri di Genovese e Miniero (2006), molti episodi della serie Don Matteo (2001/2009). Ha diretto i documentari Nel paese delle case di Lana (1993) e Vera (2010). Ha esordito nella narrativa nel 2010 con Eva dorme (Arnoldo Mondadori Editore), un romanzo che ripercorre gli anni del terrorismo sudtirolese. Nel 2012 ha pubblicato il suo secondo romanzo, Più alto del mare (Rizzoli). Nel 2017, il terzo volume, Sangue giusto (Rizzoli), al quale si è ispirata Sabrina Varani per il film – documentario Pagine nascoste.

Isabella Peretti è una femminista e attivista antirazzista. Ha collaborato con le riviste Democrazia e diritto e Reti, ha coordinato progetti europei quali Polite, Kites’web, Migranti e native; è curatrice e coautrice dei volumi Indisciplinate. Percorsi femminili tra letteratura, scienza e storia (Guccione, 2002), Welcome. Migrants and Natives Network (Aracne, 2006). Autrice di articoli e saggi, tra i quali Sulla cittadinanza delle donne, in Vivencia (Rosenberg & Sellier, 2003). Cura inoltre la collana Sessismoerazzismo di Ediesse. 

imagesSabrina Varani è una delle più importanti direttrici della fotografia in Italia, e documentarista. Lavora nel cinema dal 1985, dal ‘94 al ‘98 vive e lavora in Francia, collaborando con molti registi francesi e africani. Tornata in Italia si dedica parallelamente al suo lavoro, sia nel cinema di finzione che nel documentario, e a propri progetti. Tra le principali collaborazioni come direttrice della fotografia nell’ambito del documentario italiano si ricorda Agostino Ferrente ne L’Orchestra di piazza Vittorio, Alina Marazzi in Per sempre, Noi non siamo come James Bond di Mario Balsamo, Anija di Roland Sejko, terramatta e Con il fiato sospeso di Costanza Quatriglio  e  della stessa autrice di prossima uscita  il lungometraggio Sembra mio figlio. Tra i suoi principali lavori come regista “Negri de Roma” (2002), e “Riding for Jesus” (2011). Nel 2017 ha diretto Pagine nascoste

Focus venerdì 9 marzo ore 18.00, Sala Tosi.

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Feminist Wars. Potenza e vulnerabilità

La redazione di Leggendaria, con Anna Maria Crispino, Silvia Neonato, Angela Vitaliano e Zuzanna Krasnopolska presenta: Feminist Wars: potenza e vulnerabilità, n.128 della rivista sullo stato dell’arte dei femminismi: battaglie, successi, conflitti dal ’68 al #metoo.

Anna Maria Crispino è una giornalista professionista e consulente editoriale della Iacobellieditore di Roma. Nel 1986 ha fondato la rivista culturale Leggendaria. Libri, Letture, Linguaggi, di cui è tuttora direttora ed editrice.

Silvia Neonato giornalista genovese, è la presidente della SIL. Ha debuttato sul “Manifesto” e ora dirige il magazine “Blue Liguria” ed è nella redazione di “Leggendaria”. Ha lavorato a Roma a al giornale dell’Udi “Noi donne”, a Rai Due (nella trasmissione tv “Si dice donna”) e Radio Tre (a “ora D”), per poi tornare a Genova, al Secolo XIX, dove ha anche diretto le pagine della cultura. Ha partecipato con suoi scritti a diversi libri colletanei.

Angela Vitaliano è nata a Salerno, ma ha vissuto gli anni “importanti” a Napoli, dove si sono laureata all’Istituto Universitario Orientale. La sua vita e’ stata divisa, a fasi alterne, fra lo scrivere, gli uffici stampa e le pubbliche relazioni. In televisione ha lavorato in Rai; per i giornali si è occupata per lo più di Cultura e Spettacolo. Tre anni fa, “l’animo ribelle” si e’ risvegliato e si è trasferita a New York per ricominciare un’altra vita ancora.  Per il Mattino ha raccontato la campagna elettorale di Barack Obama. Da settembre 2009 collaboro con Il Fatto Quotidiano.

Zuzanna Krasnopolska ha conseguito il dottorato e insegna presso l’Università di Varsavia, legge,  scrive, traduce, pubblica (in polacco, inglese, francese e italiano). Le interessano le letterature comparate, l’800 europeo e la letteratura femminile. Ha pubblicato “Literary Readings of Emma Bovary and Teresa Uzeda: Two Cases of Literary Bulimia” nel volume The Risorgimento of Federico De Roberto (a cura di Julie Dashwood e Margherita Ganeri, Peter Lang, 2009), “Lectures d’Emma Bovary et Teresa Uzeda: deux cas de boulimie littéraire” (sul sito del Centre de Flaubert de Rouen), “Emme a Parigi” (“Filologia antica e moderna”, 2011) e altri articoli in varie riviste polacche.

Presentazione domenica 11 marzo ore 11.30, Sala Tosi.

L’ecofemminismo in Italia

Il Poligrafo presenta L’ecofemminismo in Italia. Le radici una rivoluzione necessaria, a cura di Franca Marcomin Laura Cima. 

Intervengono Franca Marcomin, Laura Cima, Luana Zanella Grazia Francescato

Franca Marcomin è una femminista, ostetrica da trentasei anni, durante i quali ha assistito molte donne nei parti in casa, ha avuto incarichi amministrativi come eletta nei Verdi, ha militato in molte associazioni di donne e si è occupata di tematiche della cura. È stata presidente della Consulta delle donne del Comune di Venezia dal 2004 al 2010. Attualmente fa parte dell’associazione nazionale “Preziose”, che sostiene il progetto di Annarosa Buttarelli della Scuola di Alta formazione per donne di governo.

Laura Cima femminista ed ecologista, ha partecipato al movimento antinucleare ed è stata eletta deputata verde nel 1987, diventando poi, primo caso in Italia, presidente di un direttivo di sole donne. Viene riconfermata alla Camera con i Verdi nel 2001 ed è vicesindaca di Moncalieri nel 1993. Ha fatto parte della Commissione per la parità della Presidenza del Consiglio ed è stata consigliera di parità per la Provincia di Torino. Oggi è presidente di “Primalepersone”. Per Il Poligrafo ha curato con Franca Marcomin L’ecofemminismo in Italia. Le radici di una rivoluzione necessaria (2017).

Luana Zanella è stata assessore alla Cultura del Comune di Venezia, oggi presiede l’Accademia di belle Arti della città. Per molti anni ha fatto politica nelle amministrazioni locali e in parlamento con il gruppo dei Verdi, di cui è stata portavoce nazionale. Ora è nell’esecutivo nazionale e delegata all’European green party. Docente di diritto, la sua attività ha sempre avuto al centro i temi legati alle donne e all’ambientalismo.

Grazia Francescato è una politica e attivista italiana, portavoce, per la seconda volta, dei Verdi dal 2008 al 2009. È stata deputata, leader del WWF Italia e presidente dei Verdi dal 1999 al 2001. Da sempre sostenitrice di un’idea di sinistra che integri valori sociali e laici con valori ecologici e ambientali, nel 2009 partecipa ed entra poi a far parte di SEL. Appassionata di letteratura, cinema e teatro, parla e scrive correntemente inglese, francese e spagnolo. È giornalista professionista dal 14 dicembre 1977.

Presentazione domenica 11 marzo ore 11.00, Sala UDI.

Petra Kelly. Ripensare l’ecopacifismo

Interno 4 presenta Petra Kelly. Ripensare l’ecopacifismo, di Valentina Cavanna. Vita, idee e attualità della donna che ha fondato i Grunen tedeschi.

Dialogano con l’autrice Laura Cima e Susanne Lippert.

Valentina Cavanna si è laureata cum laude e dignità di stampa in Giurisprudenza, con una tesi in Diritto Amministrativo dal titolo “Profili giuridico-amministrativi delle Valutazioni di Impatto Ambientale e Ambientale Strategica”. Ha ottenuto, altresì, la laurea cum laude e dignità di stampa in Scienze Internazionali e Diplomatiche, con una tesi in Storia delle Dottrine Internazionalistiche dal titolo “Ecologismo e femminismo nel pensiero di Petra Kelly”. Dopo aver maturato esperienza nell’ambito del Diritto Civile, esercita la professione di avvocato, svolgendo attività di assistenza legale alle imprese e due diligence legale in materia di Diritto dell’Ambiente e Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro. È autrice di numerose pubblicazioni sulle principali Riviste del settore e tiene corsi in materia ambientale. E’ cultore della Materia in Istituzioni di Diritto Pubblico presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Genova. Nella sua attività di ricerca si dedica in particolare all’approfondimento dei temi del Diritto dell’Ambiente, nonché di ecologismo, food law e diritti umani.

Laura Cima femminista ed ecologista, ha partecipato al movimento antinucleare ed è stata eletta deputata verde nel 1987, diventando poi, primo caso in Italia, presidente di un direttivo di sole donne. Viene riconfermata alla Camera con i Verdi nel 2001 ed è vicesindaca di Moncalieri nel 1993. Ha fatto parte della Commissione per la parità della Presidenza del Consiglio ed è stata consigliera di parità per la Provincia di Torino. Oggi è presidente di “Primalepersone”. Per Il Poligrafo ha curato con Franca Marcomin L’ecofemminismo in Italia. Le radici di una rivoluzione necessaria (2017).

Susanne Lippert, docente di lingua e letteratura tedesca all’Università Roma Tre.

Presentazione 10 marzo ore 19.00, Sala Tosi.

Malacarne. Donne e manicomio nell’Italia fascista

Donzelli editore presenta Malacarne. Donne e manicomio nell’Italia fascista, di Annacarla Valeriano. Dialoga con l’autrice Vinzia Fiorino.

Annacarla Valeriano ha studiato Storia contemporanea all’Università di Teramo. Lavora presso l’Archivio della memoria abruzzese della Fondazione Università di Teramo. Con Donzelli ha pubblicato Ammalò di testa. Storie dal manicomio di Teramo (2014), con cui ha vinto il premio internazionale di saggistica Città delle Rose, miglior autore abruzzese (2014), il premio Franco Enriquez (2014) e il premio Francesco Alziator (2014). Una parte del materiale fotografico e documentario che costituisce la base di questo libro è stata oggetto di una mostra dal titolo I fiori del male (2016), curata da Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante.

Cinzia Fiorino è ricercatrice presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Pisa. Laureata in Storia presso la stessa università, si è perfezionata presso l’Université Paris VII Jussieu. Ha conseguito il dottorato in Storia e Civiltà presso l’Istituto Universitario Europeo.

Presentazione 10 marzo ore 18.00, Sala UDI.